
Questa sera ci consacriamo a Lei
P.Vito Marziliano
Prima del rito di affidamento e consacrazione al Cuore Immacolato di Maria vogliamo riflettere sull'amore di Dio e vogliamo anche riflettere sulle realtà presenti nelle nostre famiglie le quali,questa sera,tramite la nostra fede,vengono elevate al'intercessione di Maria Santissima e consacrate al suo Cuore Immacolato.
Questa settimana la Chiesa ha celebrato due momenti molto importani dell'anno liturgico.Mercoledi scorso abbiamo celebrato la festa di Tutti i Santi e giovedi la Memoria dei cari defunti.
Nelle nostre celebrazioni parrocchiali abbiamo sottolineato l'importanza del Battesimo,(nelle due celebrazioni),momento nel quale ci siamo intimamente uniti a Cristo,momento nel quale la nostra vita è stata totalmente legata alla sua.Fino al punto in cui,come dice san Paolo,"Non siamo più noi che viviamo,ma è Cristo che vive in noi."
E nella festa dei santi e nel ricordo dei defunti abbiamo parlato della nostra identità cristiana,indentità che riflette quella di Cristo.Nel Battesimo,come Gesù,anche noi siamo stati chiamati figli di Dio,anche noi abbiamo partecipato nella sua morte per condividere la gloria della sua risurrezione.
Il cammino nostro,il cammino cristiano è un cammino con Cristo.Il saluto dell'angelo a Maria Santissima ha sottolineato questa grande realtà."Il Signore è con te",e Gesù è con noi.
Nella recita del secondo mistero glorioso,tramite le parole del vangelo di giovanni abbiamo ascoltato gesù che ci hadetto:"Io vado a prepararvi un posto",e poi ha continuato dicendo,"Ritornerò,e vi condurrò con me affinchè dove sono io siate anche voi".La nostra vita perciò è un cammino con Cristo.Cristo intimamente unito a noi,l'Emmanuele,il Dio con noi.
In questo cammino seguiamo il modello per eccellenza,la discepola perfetta,sua Madre,Madre nostra e Madre della Chiesa.
Consacrarsi a Lei; significa vivere la santità del battesimo ogni giorno,come la santità nel suo cuore di Madre,di discepola perfetta,vissuta dal primo istante del suo concepimento,sotto la croce,e poi nella pienezza della gloria.Come in quella descrizione bellissima del'icona della dormizione,dove maria Santissima viene elevata nel cuore di cristo,segno di immediata risurrezione e glorificazione.
Questa sera ci consacriamo a Lei.Cioè vogliamo vivere la santità con Lei,e come Lei.Questa sera a lei consacriamo le nostre famiglie con le nostre realtà.
Nella nostra celebrazione abbiamo recitato i misteri gloriosi del rosario.Ma ci sono altri misteri nella vita di Maria e di Gesù:ci sono i misteri della gioia ed anche i misteri del dolore.Gli stessi misteri che guidano il cammino delle nostre famiglie:le gioie,i dolori,le speranze.E questa sera deponiamo tutto nelle sue mani affiche Lei,nostra Madre e nostra Regina,possa presentare queste realtà delle nostre case al trono dell'Altissimo,afinchè tramite la sua intercessione di Madre,noi,nelle nostre case,nelle nostre "chiese domestiche",possiamo proseguire il nostro cammino di santità nello Spirito Santo verso la gloria celeste.
(Riflessione fatta da P.Vito Marziliano,parroco della Chiesa dell'Epifania,durante il rito della Consacrazione.)
L'errore di "lasciar fare"
"Gesù gli rispose: Vattene Satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto". (Matteo 4:10)
Fare la consacrazione significa rendersi conto che la vita è una lotta continua fra bene e male e decidere di combattere dalla parte del bene.
Come Gesù venne assalito dal diavolo nel deserto, così anche ogni cristiano ed ogni singola famiglia viene messa alla prova dalle tentazioni del demonio. Non possiamo illuderci di essere immuni dalle tentazioni. Il virus dell'inclinazione al male, lo abbiamo ereditato dai genitori e lo trasmettiamo ai nostri figli. Non si diventa buoni per caso, ma con fatica, sforzo ed impegno.
L'errore di "lasciar fare"
In molte famiglie si fa l'errore di "lasciar fare"e cioè i genitori non si correggono l'un l'altro e non correggono i figli. Apparentemente sembra la via più facile per evitare discussioni e vivere in pace. In realtà la famiglia dove ognuno fa il suo comodo è una famiglia rovinata dal demonio.
I genitori cristiani non possono rinunciare all'impegno di guidare la famiglia. Hanno preso davanti a Dio la responsabilità di educare i figli alla preghiera, alla fede ed alla vita cristiana, e devono, a tutti i costi, fare della loro famiglia una scuola di santità.
(Da Radio Maria Canada, 3.1, pag. 3a)
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